Visualizzazione post con etichetta CINEMA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CINEMA. Mostra tutti i post

mercoledì 10 ottobre 2007

De Niro e Pacino di nuovo insieme


I due attori simbolo del grande cinema americano sul set dopo "Heat"Girando in Connecticut "Righteous Kill": detective alle prese con un serial killer
Al Pacino BRIDGEPORT (Connecticut) - Diciamolo pure, sono irresistibili. Vederli insieme è come se Coppola e Scorsese girassero un film a quattro mani, come se Paul McCartney e Mick Jagger incidessero un disco a due voci. Scendono dall'auto che li ha prelevati dal set circondati da un'aura fiabesca, sornioni e scapigliati, un sorrisino stampato sul volto come se a furia di interpretare esistenze altrui, il mondo per loro non avesse più segreti. Siamo in un ameno parco nei dintorni di Bridgeport, pieno di scoiattoli e cigni. Robert De Niro e Al Pacino hanno appena girato la loro scena in un campo di baseball, una partita amichevole tra squadre di stagionati poliziotti. I due più grandi attori del new cinema americano sono tornati sullo stesso set per girare il thriller Righteous kill (in uscita nell'autunno del 2008) diretto da Jon Avnet, ambientato a New York e nel Connecticut, storia di due detective che si trovano alle prese con un vigilante diventato un serial killer. Con loro arrivano anche il regista e l'altro interprete, il rapper Curtis Jackson, alias 50 Cent, che scodinzola come un agnellino, gentile, educato. Lascia fuori dal set la sua "arroganza rap". Dice che è qui per imparare e anche quando non deve girare va ugualmente sul set per vedere i due al lavoro. Come dargli torto?
"Per noi è divertente" racconta De Niro e Pacino annuisce sorridendo, "Jon c'incoraggia a sviluppare tutte le sfumature possibili della nostra interazione. Altri registi cercherebbero altro, lui no, e questo per noi è importante. Facciamo pochi take, tre o quattro al massimo". E Pacino conferma: "Siamo amici da tanto e questo aiuta. A volte ci si mette del tempo a trovarsi a proprio agio con un altro attore. Tra noi è facile. Ci conosciamo da più tempo di quello che normalmente è l'età delle persone con cui lavoriamo". Non è la prima volta, a dire il vero. Il film Il Padrino li ha già immortalati nella stessa storia, anche se non comparivano mai insieme, e poi dodici anni fa ci fu Heat, in cui interpretarono ruoli contrapposti: De Niro era il ladro e Al Pacino l'investigatore. Ora sono tutti e due dalla parte della legge. Ma non è più stimolante interpretare la parte del cattivo? O almeno è in quei ruoli che hanno dato il meglio di sé. "La natura del film è quella di un thriller" spiega De Niro, "con forti connotazioni psicologiche, e questo rende le cose più complicate, non è solo una questione di buoni e cattivi, non lo è mai del tutto". È d'accordo anche Pacino: "Ma sì, avvengono cose inaspettate, ci sono molte sorprese e in fondo poi non siamo così buoni". Il suo sorriso lascia intendere un grande gioco di recitazione. In tutto questo, 50 Cent li ascolta adorante, infila solo qualche battuta di tanto in tanto, tipo: "Indovinate chi è il vero cattivo?", oppure "io però vengo dal ghetto" quando il regista ricorda che tutti i protagonisti sono tipicamente newyorchesi. Non è l'unico fan in circolazione. Anche il regista, impeccabile, super professionale, confessa la sua debolezza: "Sono talmente bravi che sul set danno l'impressione realistica di una forte relazione" racconta "proprio quella raccontata dal film, come se non si fossero mai visti prima. La sorpresa è vedere come riescano a essere poliziotti newyorchesi. Anche mentre sto dietro la macchina penso: sì, voglio vedere questi due, voglio vedere il film, è unico quello che fanno, sembra che non abbiano limiti quando si concentrano e si trovano davanti alla cinepresa, i limiti casomai sono quelli dell'immaginazione del regista, non certo i loro".
De Niro e Pacino di nuovo insieme"Siamo amici da tanto, e questo aiuta"'
Robert De NiroDe Niro e Pacino vantano una lunghissima amicizia, si sono conosciuti negli anni Sessanta alle lezioni dell'Actors Studio ("ma lì non abbiamo mai recitato insieme") e parlano l'uno dell'altro con rispetto e calore, come due compagni di strada che hanno fatto percorsi diversi ma paralleli। Dice De Niro: "Nel corso del tempo abbiamo discusso spesso, volevamo fare qualcosa insieme, spesso siamo stati vicini a farlo poi le cose si fermavano per diverse ragioni। Ma è sicuramente un vantaggio conoscersi così bene e vedere come tutte le esperienze che abbiamo attraversato contribuiscano a rafforzare il nostro lavoro". L'idea è venuta casualmente quando Bob e Avnet hanno discusso il progetto: hanno pensato che fosse l'occasione buona per chiamare Pacino. "Mi piaceva Jon come regista" conferma Pacino, "mi piaceva Bob, ma ero piuttosto interdetto a proposito della sceneggiatura, poi l'ho letta e mi ha sorpreso: chiaramente mi hanno spedito una sceneggiatura falsa per farmi accettare... (ride)". Due grandissimi attori che sono loro stessi registi: "Sì, io ho diretto Riccardo III" ricorda Pacino, "Penso che Bob per qualche ragione sia un gran regista. Jon lo è perché guarda il mondo come un regista, non credo che necessariamente un attore possa dirigere, è per questo che quando mi definiscono un regista dico no, ho diretto, ma non sono un regista, mi piace avere il controllo di tutto, ma per un regista è naturale, questa è la differenza, posso dire che da quando ho diretto un film ho completamente cambiato il mio rapporto coi registi, questo è vero". Alla fine viene spontaneo chiedere a 50 Cent quanto abbia imparato lavorando con due mostri sacri: "La prima cosa, e la più importante è: rilassati" dice. Ma anche lui, come tutti, deve resistere alla tentazione di chiedere a De Niro e Pacino di recitare sul posto qualche battuta celebre. Se succedesse, siamo sicuri, applaudirebbero anche cigni e scoiattoli.
GINO CASTALDO

martedì 19 giugno 2007

Stasera al cinema il ritorno di Quentin Tarantino

Stasera al cinema il ritorno di Quentin Tarantino

Reduce dal Festival di Cannes, sbarca anche in Italia l'atteso "Deathproof - A prova di morte", la nuova pellicola diretta da Quentin Tarantino e seconda parte di "Grindhouse", il film girato a "quattro mani" insieme a Robert Rodriguez, ma separato in due parti per le proiezioni europee a causa dell'eccessiva lunghezza (oltre 180 minuti).
La storia è incentrata sugli ammiccamenti di Jungle Julia (Sydney Tamiia Poitier), dj texana che adora provocare insieme alle sue due amiche gli avventori di ogni locale californiano. Sulle sue tracce si mette pero' un personaggio poco raccomandabile, Mike (Kurt Russell), un esperto ribelle pieno di cicatrici che non vede l'ora di caricare le tre ragazze sulla sua potente auto da stuntman.
;
Per il cinema italiano, debutta questa sera sugli schermi del nostro Paese "Cardiofitness", commedia sentimentale nella quale Nicoletta Romanoff interpreta Stefania, dolce 27enne che s'innamora di un ragazzo un po' troppo giovane per lei.
Altro film che catturerà l'interesse degli appassionati è The Darwing Awards", nel quale Joseph Fiennes e Winona Ryder si mettono ad indagare su alcune incredibili morti causate dall'avventatezza di individui pronti a tutto pur di aggiudicarsi l'ambito e stravagante premio.
di redazione

sabato 17 marzo 2007

Da Nord a Sud, in ogni piazza e salotto d' Itialia ,ormai una sola domanda " MA CHI O COSA E' IL RE DI BASTONI" ?



Continua a suscitare sempre piu interesse il titolo di questo film che ormai si preannucia come capolavoro dell' anno "IL RE DI BASTONI"

DM INCONTRA IL REGISTA "ALDO IULIANO"



Sarà il film evento dell’anno: quasi 200 studenti da tutta Italia, Roberto Vecchioni, la colonna sonora dei Giardini di Mirò, immagini esclusive con Luciano Ligabue gentilmente concesse, professionisti dal mondo del cinema e del teatro, semplici appassionati e tanti amici a dare una mano, in poche parole il sogno di un ragazzo che spera si torni in Italia ad un cinema che torni a far sognare come una volta. Lui si chiama Aldo Iuliano, arriva da Crotone e dopo una laurea in Scienze della Comunicazione e una vita a disegnare fumetti è riuscito finalmente a realizzare il suo primo film nel cassetto, “Il Re di Bastoni”. Con pochissimi soldi e con l’aiuto di tantissimi amici e appassionati di cinema come lui nel giro di un anno arriva oggi a far vedere a tutti come con passione e un’idea semplice si possono fare grandi cose. E’ lui a firmare la regia e a reggere una delle parti principali, sulla sceneggiatura invece arriva il fratello Severino a scrivere con lui un copione pieno di mille colpi di scena e tante storie che si intrecciano vorticosamente tra loro, e che ci ricorda quanto sia importante tornare alle idee semplici per poi viaggiare il più lontano possibile con la fantasia.

Per ogni novità il sito ufficiale del film è www.ilredibastoni.it, quest’estate inoltre i ragazzi gireranno tutta la Penisola con una mostra-evento itinerante sulla lavorazione del film.

Se vi capitasse di sentir parlare de “Il Re di Bastoni” nella vostra città passate parola, e andate a trovarli per fare quattro chiacchiere su come il cinema domani potrebbe regalare nuovi sogni a tutti.

giovedì 15 marzo 2007

L'ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO



Film-diario della genesi della ormai famosa Orchestra di Piazza Vittorio, band nata da un'iniziativa di Mario Tronco, il tastierista degli Avion Travel, e Agostino Ferrente. I due hanno riunito un gruppo di musicisti di strada (e non) provenienti da tutte le parti il mondo. Il risultato è un miscuglio multietnico di storie, umanità e tanta musica